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Primo congresso mondiale sulla Divina Misericordia

Benedetto XVI ha inaugurato questo mercoledì il primo Congresso Mondiale sulla Divina Misericordia, presentandola come unica speranza per l'essere umano.

Presiedendo la Messa di suffragio per il terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, il Papa ha salutato i Cardinali, Vescovi, sacerdoti, religiosi e laici dei cinque continenti giunti per partecipare a questo avvenimento.

Giovanni Paolo II ha canonizzato nel 2000 la religiosa polacca Faustina Kowalska (1905-1938), che, come ha spiegato il suo successore nella sua meditazione, è diventata “per un misterioso disegno divino messaggera profetica della Divina Misericordia”.

In quell'occasione, il Pontefice polacco ha stabilito che la domenica successiva alla Pasqua venisse celebrata nella Chiesa come Domenica della Divina Misericordia.

La misericordia di Dio, ha detto Benedetto XVI citando Giovanni Paolo II, “è una chiave di lettura privilegiata del suo pontificato”.

“Egli voleva che il messaggio dell’amore misericordioso di Dio raggiungesse tutti gli uomini ed esortava i fedeli ad esserne testimoni”, ha sottolineato citando l'omelia pronunciata nel suo ultimo viaggio nella terra natale, a Cracovia-Łagiewniki, il 18 agosto 2002.

“Il servo di Dio Giovanni Paolo II aveva conosciuto e vissuto personalmente le immani tragedie del XX secolo, e per molto tempo si domandò che cosa potesse arginare la marea del male”, ha spiegato.

“La risposta non poteva trovarsi che nell’amore di Dio. Solo la Divina Misericordia è infatti in grado di porre un limite al male; solo l’amore onnipotente di Dio può sconfiggere la prepotenza dei malvagi e il potere distruttivo dell’egoismo e dell’odio”.

“Per questo, durante l’ultima visita in Polonia, tornando nella sua terra natale ebbe a dire: 'Non c’è altra fonte di speranza per l’uomo che la misericordia di Dio'”, ha concluso.

La prima sessione del Congresso ha avuto luogo questo pomeriggio nella Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale del Vescovo di Roma, con interventi del Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna – promotore dell'iniziativa –, del Cardinale Camillo Ruini, Vescovo vicario del Papa per la Diocesi di Roma, e del Cardinale Stanislaw Dziwisz, Arcivescovo di Cracovia, inseparabile segretario di Giovanni Paolo II.

Il programma prevede non solo conferenze e incontri liturgici e di preghiera, ma anche attività di evangelizzazione, in particolare una missione per le vie di Roma, che includerà l'adorazione in alcune chiese e la disponibilità a che le persone possano ricevere il sacramento della Riconciliazione.


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